Questa uscita è stata scritta con il contributo di Elisa Lupo, Consulente del Lavoro e partner di T-Shifters

Negli ultimi anni abbiamo iniziato a sentirlo ovunque: “alla nostra generazione la pensione non arriverà mai”.

Sentiamo questo grido molto forte sui social, e più lo ripetiamo, più iniziamo a crederci davvero.

Ma la verità non è così.

Ci arriveremo, ma solo in modo diverso da come ci sono arrivati i nostri genitori.

Oggi l’aspettativa di vita è più lunga, i percorsi lavorativi più irregolari, le carriere meno lineari. Questo significa due cose: (1) lavoreremo qualche anno in più e (2) avremo molti più anni di vita attiva e in buona salute.

La domanda non è se andremo in pensione, ma come ci arriveremo.

Con quale libertà?
Con quale stabilità?
Con quale scelta?

Ed è qui che la pensione smette di essere un tema “da grandi” e diventa parte della nostra identità professionale futura.

La pensione come pezzo della tua identità lavorativa

Per anni in Italia abbiamo avuto un sistema pensionistico retributivo: andavi in pensione con un assegno pari a circa l’80% dell’ultimo stipendio. Fine della storia.

Oggi (per chi ha iniziato a lavorare dopo il 1996), il sistema è contributivo: quello che riceverai dipende da quello che versi. 

La pensione è un asset da costruire: si è chiamati a gestire attivamente la costruzione della propria pensione, soprattutto se si desidera mantenere un tenore di vita in linea con quello che si aveva durante la vita lavorativa.

In un mondo dove si cambia lavoro più spesso, si hanno periodi da freelance, contratti brevi, pause, transizioni, è normale avere buchi contributivi.

E questo, per un profilo generalista, creativo o ibrido, significa una cosa precisa: la pensione non è un risultato automatico, ma un asset da progettare.

Non parliamo di investimenti complicati; parliamo di scelte.

Scelte su come vuoi vivere, lavorare, contribuire e costruire una versione di te tra 30 anni che abbia ancora margine di libertà.

E qui c’è la buona notizia: il tempo è dalla tua parte.

Anche piccoli accantonamenti volontari a un fondo pensione, aggiunti alla pensione obbligatoria, se costanti, valgono oro (effetto interesse composto docet).

🛠 T-Toolkit

Strumenti per orientarti

Per aiutarti a fare i primi passi, ecco i tre strumenti più utili:

1⃣ “La mia pensione futura” — INPS

La simulazione ufficiale: vedi la tua storia contributiva e capisci da che base parti.

1⃣ La tua mini guida pensionistica: cosa puoi fare (e controllare)

A. Le tue scelte principali

  • scegliere se lasciare il TFR in azienda o versarlo a un fondo pensione

  • (se vuoi) aggiungere contributi autonomi (anche piccoli importi)

  • scegliere il fondo più adatto valutando costi e rendimento

B. Le azioni da monitorare nel tempo

  • conoscere soglie, età minime, e requisiti per la tua pensione

  • ⁠controllare estratto contributivo su sito INPS

  • verificare eventuali “buchi” e come recuperarli (hai 5 anni di tempo per farlo!)

3⃣ Consulenza agevolata per la community

Se senti di avere bisogno di una guida in questa fase, Elisa mette a disposizione una consulenza dedicata alla community T-Shifters per aiutarti a valutare i tuoi prossimi passi.

Esercizio

Progetta il tuo futuro

Prenditi 5 minuti e rispondi su carta a queste tre domande:

  1. Come vorresti lavorare tra 20–30 anni?
    Con quali ritmi? Quanta autonomia? Che tipo di equilibrio tra vita e lavoro?

  1. Che stile di vita ti immagini per quella versione di te?
    Non il “massimo” possibile: il realistico. Il desiderabile. Il tuo.

  1. Quali decisioni puoi iniziare a prendere oggi per avvicinarti a quel futuro?
    Piccoli accantonamenti? Ricomporre una carriera frammentata? Rivalutare il TFR?

Non serve tutto insieme, ma serve iniziare; infatti, lo scopo dell’esercizio non è pianificare numeri. È dare una forma concreta alla tua identità futura, in modo che le scelte di oggi non siano casuali.

Pensare alla pensione è un atto di cura verso il tuo futuro professionale. 🫶

La pensione è il risultato di come scegli di costruire il tuo percorso, ed il momento migliore per iniziare (anche solo con un pensiero, un controllo o una piccola azione) è oggi.

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